Il coraggio di alzarsi in piedi

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Senza Parole (dalla pagina di https://www.facebook.com/hecate.viveros)

In questi giorni di molte persone si meravigliano dell’atteggiamento della resistenza Palestinese che continua a combattere lanciando razzi contro Israele. Molti pensano che bisognerebbe trovare il modo per far convincere Hamas e Israele a fermarsi, mettendole sullo stesso piano.

La disinformazione è totale e porta a trarre, alcune volte, queste conclusioni. Aggravata dal fatto che il governo Palestinese (guidato da persone che stanno facendo più male che bene al suo popolo) accusa Hamas di non voler trattare. E la stessa informazione, che dovrebbe essere imparziale, porta talvolta anche ad infischiarsene di ciò che accade a Gaza, bollando l’aggressione di Israele come una tragedia per la quale non resta che alzare le spalle impotenti, assegnando la colpa ad entrambe le parti.

Ma non è così. Guardate la faccia di quel bambino, fiero, presa a simbolo di questo articolo. Fortunatamente la faccia di un bambino vivo, perché di corpi di bambini morti se ne sono viste tantissime in questi giorni di attacco a Gaza. Il popolo di Gaza, imprigionato da confini dai quali si passa solo per gravi condizioni mediche, è da anni soggetto ad una oppressione nella quale sono violate tutte le regole umanitarie possibili, violazioni delle quali Israele, facendo forza sui suoi rapporti economici con l’Occidente, continua a non rispondere. E infine, adesso Israele usa le bombe per fare saltare in aria palazzi a Gaza, una delle aree del pianeta più densamente popolate del mondo: bombardare lì dentro è un crimine.

La popolazione Palestinese della Cisgiordania (West Bank) è invece soggetta ad un’aggressione continua, alla distruzione delle loro case, all’umiliazione continua, all’incarcerazione di chi reagisce, all’espropriazione delle terre, terre nelle quali dopo poco tempo nasceranno altri insediamenti dei coloni sionisti.

Come è possibile pretendere che un popolo così ridotto accetti di sedersi ad un tavolo? E’ un popolo umiliato, è un popolo offeso dall’indifferenza dell’occidente, lo stesso occidente che si scandalizza per l’uso dei razzi da parte della resistenza (razzi che peraltro vengono al 95% distrutti dallo scudo israeliano) e non si meraviglia quando Israele e gli stati occidentali bollano la morte di famiglie intere come danni collaterali. E’ un popolo che fino all’ultimo lancerà i sassi contro i carri armati, che difenderà con la propria vita la famiglia, la casa e il futuro dei propri figli e parenti. Non è possibile accettare che si sieda al tavolo, ancora, per accettare proposte umilianti da Israele.

Chi ha ancora il coraggio di alzarsi in piedi in questo mondo che chiude gli occhi, lo faccia. Il coraggio di chi resiste in Palestina ha bisogno del sostegno di tutti, anche con le parole, con le azioni, le raccolte di firme, tutto.

Riferimenti:

– Pagina Facebook e Blog di Samantha Comizzoli: https://www.facebook.com/samantha.comizzoli, http://samanthacomizzoli.blogspot.nl/

Leonardo

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