Piemonte: Facce di bronzo in cerca di estetista

Fassino e Chiamparino, l'arroganza al potere

Fassino e Chiamparino, l’arroganza al potere

Ad un giorno dalle elezioni, tirare la somma di quello che potrebbe essere il futuro del Piemonte se dovesse vincere il PD non porta ad un bel risultato. Sergio Chiamparino, il candidato per il partito di sinistra, è uno dei massimi rappresentanti del vecchiume politico di cui il PD non riesce a liberarsi, specialmente in Piemonte e visto il gruppo di potere al quale appartiene, non c’è molto da essere ottimisti.

Abituato a posare il proprio sedere su poltrone di potere, Chiamparino è il rappresentante politico insieme a Fassino di un potentato che blocca Torino in un vortice di speculazioni edilizie atte a nascondere il disastro causato dalla smobilitazione della Fiat dal capoluogo. Potentato che gestisce le poltrone e suddivide i ruoli di potere sempre tra le stesse persone senza che in queste assegnazioni vi sia la minima traccia di un criterio meritocratico.

Eppure Torino conta quasi un milione di persone e se si conta tutto il Piemonte si arriva a 4.4 milioni di abitanti, tra i quali il PD piemontese non riesce a trovare una faccia nuova e sopratutto credibile per guidare la regione. Credibilità che viene tanto sbandierata dai giornali che aderiscono al ‘Sistema Torino’, ma che viene continuamente minata dalle notizie che riguardano i personaggi in questione (Chiamparino e Fassino) e del loro giro di potere, ai quali appartengono Greganti (arrestato nell’ambito dell’inchiesta Expo2015), Giusy La Ganga e Giancarlo Quagliotti (condannati nel passato e adesso tornati in posizioni di potere).

E a guardare bene, basta andare a scavare nei dettagli per trovare un fiume torbido, che incrocia la strada dalla Compagnia di San Paolo e passa da scandali che sono stati subito seppelliti da una stampa fin troppo compiacente, ma dopotutto lo stesso giornale di Torino, La Stampa, controllato indirettamente dalla Compagnia e dai tentacoli FIAT (che fa parte dei gruppi di potere che governa la Compagnia). Covo di intrallazzatori potenti e torbidi che vivono nel sottobosco della finanza torinese, ben attenti a non esporsi troppo, la Compagnia cura la facciata attraverso iniziative di beneficenza anche se sottobanco decide quali sederi devono andare a coprire le poltrone più importanti, avendo a disposizione aderenti sopratutto nel vecchio PD che da decenni non ha rivali in Piemonte. E con le poltrone più importanti indirizzano appalti, scelte amministrative, speculazioni, tirando i fili delle marionette che mettono la faccia dai luoghi del potere. Chiamparino, non per niente, è stato presidente della Compagnia dopo il mandato di Sindaco di Torino e per questo è il maggior candidato a coprire il ruolo di amministratore regionale.

Quello che però fa più specie è che nonostante la storia del personaggio, delle persone di cui si è circondato, del gruppo di potere che rappresenta, nonostante le sue decisioni tutt’altro che felici in materia di cosa pubblica, nonostante il suo compagno Fassino che con la solita arroganza che lo distingue sta governando Torino come fosse cosa sua (atteggiamento stucchevole di superiorità condiviso da tutto il gruppo di potere torinese), nonostante non abbiano mai affrontato la questione morale per fare pulizia in un partito infarcito di personaggi dubbi, il consenso di questi personaggi sia ancora altissimo, grazie anche ai giornali che ne lustrano continuamente l’immagine.

Sarebbe l’ora che il PD facesse piazza pulita di questi personaggi. Chiamparino e Fassino sono solo la punta di un iceberg che sta andando a sfasciarsi contro un muro di responsabilità delle loro scelte scellerate, mettendo il Piemonte e l’Italia davanti una scelta senza alternative, visto che PD e destra non riescono ad esprimere niente di convincente per uscire dalla crisi in cui ci troviamo.

Riferimenti:

– http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/07/torino-indagini-su-chiamparino-e-buco-nei-conti-le-macerie-del-ventennio-rosso/769886/

– http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/12/pd-torino-non-solo-greganti-i-reduci-di-mani-pulite-in-posizioni-chiave/982932/

– http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/08/sistema-torino/873718/

 

Leonardo

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